Fraccastoro vince con EUR S.p.A.

Fraccastoro vince con EUR S.p.A.

Fraccastoro con un team composto da Giorgio Fraccastoro, Michele Guzzo e Alice Volino, ha difeso con successo Eur, società pubblica di proprietà mista Mef-Roma Capitale, nel giudizio innanzi al Tar Lazio proposto da un Rti concorrente per l’annullamento del provvedimento di esclusione a seguito dell’interdittiva antimafia emessa nei confronti della mandataria del raggruppamento, nonché della successiva aggiudicazione in favore di un altro Rti contoriteressato.

Il Tar Lazio, ritenendo “il ricorso  infondato” lo ha di conseguenza respinto, definendo il giudizio “con sentenza in forma semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a.”.

Il Tar si è pronunciato principalmente sulle seguenti fattispecie:

  • nelle gare di appalto per l’aggiudicazione di contratti pubblici i requisiti generali e speciali devono essere posseduti dai candidati non solo alla data di scadenza del termine per la presentazione della richiesta di partecipazione alla procedura di affidamento, ma anche per tutta la durata della procedura stessa fino all’aggiudicazione definitiva ed alla stipula del contratto, nonché per tutto il periodo dell’esecuzione dello stesso, senza soluzione di continuità (ex multis, Adunanza Plenaria Cons. Stato 20 luglio 2015, n. 8);
  • il provvedimento di esclusione, pertanto, costituisce un atto vincolato a seguito della interdittiva antimafia emessa nei confronti della capogruppo mandataria;
  • il principio di immodificabilità soggettiva dell’offerta e della composizione dei partecipanti dopo l’offerta, ai sensi dell’art. 37, comma 18, d.lgs. n. 163 del 2006, può subire deroghe nella fase di esecuzione del rapporto e, almeno con riferimento alla capogruppo mandataria, non nella fase di svolgimento della gara;
  • l’art. 95, comma 1, d.lgs. 159 del 2011, infatti, prevede che “se taluna delle situazioni da cui emerge un tentativo di infiltrazione mafiosa, di cui all’articolo 84, comma 4, ed all’articolo 91, comma 6, interessa un’impresa diversa da quella mandataria che partecipa ad un’associazione o raggruppamento temporaneo di imprese, le cause di divieto o di sospensione di cui all’articolo 67 non operano nei confronti delle altre imprese partecipanti quando la predetta impresa sia estromessa o sostituita anteriormente alla stipulazione del contratto”, sicché, ragionando a contrario, la stessa previsione non può applicarsi quando l’interdittiva antimafia si riferisce alla capogruppo mandataria e, in tal caso, non può ritenersi ammissibile alcuna sostituzione durante la fase di gara.

 

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